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Dedicato a Oriana Fallaci.

“La vita ha 4 sensi: amare, soffrire, lottare e vincere.

Chi ama soffre, chi soffre lotta, chi lotta vince.

Ama molto, soffri poco, lotta tanto, vinci sempre.”

(Oriana Fallaci)

 

 

 “E poiché è stato osato, oserò anche io.”

(“J’accuse…!”, Emile Zola)

Negli ultimi anni l’Europa è stata travolta da un’epidemia peggiore dell’antica Peste Nera: una marea montante di stupri inter-etnici, commessi da immigrati o da richiedenti asilo, quasi tutti musulmani, ai danni delle donne occidentali. Gli episodi delle molestie al Capodanno di Colonia di due anni fa sono stati la punta dell’iceberg, ma le statistiche dicono che ogni giorno si registrano in Europa decine di episodi di aggressioni sessuali o molestie, soprattutto nei (troppo) tolleranti Paesi del Nord Europa.

In Germania e Svezia, per esempio, in omaggio al politically correct e per non sembrare razzisti, i media nascondono o minimizzano la verità: la stampa e la televisione trattano solo gli episodi di stupro più eclatanti, ma vi sono innumerevoli atti di molestie o abusi sessuali che vengono ignorati. In Svezia la dittatura del Politically Correct si è spinta fino al punto di proibire alle forze di polizia di rivelare l’identità, la nazionalità e l’appartenenza etnica dei molestatori e degli stupratori.

Quanto all’Italia, si ricorda che gli episodi di “sex harassment” commessi dagli immigrati sono, in proporzione, il quadruplo di quelli commessi dai residenti.

I media distraggono l’opinione pubblica con il gossip degli “stupri carrieristici” alla Weinstein, che non sono vera violenza sessuale ma squallidi tentativi di pressione psicologica andati a segno, però sono stranamente silenziosi quando si tratta di denunciare i VERI  stupri commessi quotidianamente dai “migranti” ai danni delle donne europee.

Commessi cioè da coloro che l’Europa ha accolto, salvato, riscattato dalla miseria e tentato in tutti i modi di integrare, spesso rispettando fino alla piaggeria le loro “tradizioni culturali”. Tutto questo, nel nome di un malinteso concetto di multiculturalismo propagandato dalla sinistra, a partire dalla scuola fino ad arrivare ai vertici della politica e della magistratura.

 

Maschio europeo, dove sei?

Riconoscimento: uno speciale ringraziamento al Middle East Forum per il suo generoso contributo.