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Il PD e Salvini: quando il piromane dà del vagabondo al pompiere…

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C’è una nuova, astiosa, parola d’ordine che il PD sta lanciando, nel patetico tentativo di ammortizzare la recente batosta elettorale presa dalla Lega: Salvini sarebbe un pessimo Ministro degli Interni perché non si preoccupa degli oltre cinquecentomila immigrati irregolari presenti sul territorio nazionale e che rappresentano una minaccia per l’ordine pubblico. Questa assurdità l’ha pontificata anche recentemente Bersani in televisione, accompagnata dalla spiritosa definizione di Salvini come Ministro degli Esterni, in quanto più occupato a girare le piazze d’Italia per comizi, che a fare il suo lavoro.

Un’assurdità evidente ance per un idiota: con quale coraggio il PD muove questo rimprovero all’attuale esecutivo, quando sono stati proprio i governi di sinistra a far entrare centinaia di migliaia di immigrati irregolari in Italia? A cominciare dal pallone ammosciato Renzi, che li faceva raccattare perfino davanti alle coste libiche, con la scusa di salvare vite umane.

Sarebbe come se un piromane, che ha appena appiccato un incendio, rimproverasse di scarsa efficienza i pompieri chiamati a domarlo e che, per giunta, si vedono mettere i bastoni tra le ruote, in ordine di apparizione, dai seguenti figuri: Bergoglio, le ONG, gli insegnanti, i sindacati, i politici, gli sportivi, i “No global” dei centri sociali, i magistrati, gli intellettuali, i giornalisti, gli uomini di spettacolo e i cantanti, ovvero le belle anime canterine pronte a rinnegare il proprio popolo, pur di fare audience o di vendere una manciata di dischi in più.

Una sinistra che, si badi bene, da una parte riconosce che gli irregolari sono una minaccia sociale

(ma non erano risorse?..), dall’altra persiste nei suoi errori, organizzando manifestazioni di piazza, come quella recente di Bologna, continuando a predicare valori di accoglienza e solidarietà nei confronti di chiunque pretenda di sbarcare da noi.

Stessa cosa per i ROM: quando Salvini invocava le ruspe per eliminare i campi abusivi era un nazista, mentre oggi il Sindaco di Milano Sala che impone il Daspo per gli Zingari, di fatto relegandoli nei loro ghetto come gli Ebrei a Varsavia, è un amministratore illuminato:

https://www.iltempo.it/politica/2019/06/08/news/milano-sala-daspo-rom-abusivi-salvini-1169518/

Ma la ciliegina è stata la definizione di “grandissimo Leader” data da Zingaretti a Berlusconi, che vent’anni fa era per la sinistra, sempre in ordine di apparizione: un capitalista, un mafioso, un Piduista, un Cavaliere Nero, un Dark Fener della politica, un puttaniere, un quasi pedofilo, uno sfruttatore di mignotte e, dulcis in fundo, un inquisito perenne!

http://www.ilgiornale.it/news/politica/solo-ora-zingaretti-se-ne-accorge-cav-grande-leader-1706342.html

Verrebbe perfino da chiedersi: “rebus sic stantibus”, a quando la riabilitazione di Salvini, da parte di questa sinistra affetta da schizofrenia politica? Un’alienazione mentale indotta da mancanza di idee ed espressa col fiatone di chi cerca disperatamente di riguadagnare un po’ di terreno sull’avversario in fuga per la vittoria.

Ma quello che non cessa di destare stupore è lo scollamento sempre più ampio che ormai si è creato tra il PD e il popolo che dice di rappresentare: possibile che un politico navigato e certamente non stupido come Bersani non capisca che i suoi giochi di prestigio verbali dimostrano solo scarsa considerazione per l’intelligenza della gente?

La quale, come ogni buon politico dovrebbe sempre ricordare, ha occhi per vedere, orecchie per sentire, memoria per ricordare e cervello per pensare.

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