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Ispettori ONU per l’Italia: da quale pulpito viene la predica!

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Notizia di pochi giorni fa: Michelle Bachelet, Alto Commissario per i Diritti Umani dell’ONU, ha deciso di inviare in Italia i suoi ispettori per monitorare i fenomeni di crescente razzismo che emergerebbero dal nostro Paese: innanzi tutto la mancata accoglienza dei “migranti” salvati dalle ONG e poi alcuni episodi di aggressioni nei confronti di Rom ed extracomunitari. Ovviamente alla Signora in questione non è passato per la testa di monitorare il modo in cui molti immigrati si comportano da noi, dedicandosi a stupri, ben documentati in queste pagine, ad aggressioni, a rapine e a spaccio di droga. Forse per l’Alto Commissario in questione contano solo i diritti di chi emigra e non quelli di chi accoglie, ma non è solo questo il punto che mi preme evidenziare. Chi ha colto perfettamente nel segno è stato Matteo Salvini che ha ricordato alla Bachelet che l’ONU, prima di pensare ai risibili casi di “razzismo” in Italia, dovrebbe occuparsi dei tanti suoi Stati membri nei quali vengono violati i più elementari diritti di donne e minoranze, si pratica la tortura sistematica e la libertà di opinione è solo una chimera.

Capitan Salvini non lo ha poi detto esplicitamente, ma completerò io il suo pensiero: i peggiori regimi che vedono la pagliuzza nei capelli dell’Italia ma non si accorgono dei travi che hanno sulle spalle, sono proprio quelli islamici, sconvolti da guerre e genocidi le cui conseguenze si vorrebbero far ricadere sulle spalle dell’Occidente, ormai saturo di immigrati. Con un’aggravante in più, che definirei il “Peccato Originale” delle Nazioni Unite: le Nazioni islamiche non hanno mai firmato la Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Uomo del 1948, sulla quale si basa la logica stessa dell’ONU. Si sono invece create la Carta Islamica di Diritti dell’Uomo, sottoscritta a Parigi nel 1981, che indica nella Sharia la sorgente giuridica che dovrebbe regolare i rapporti umani, sia tra gli individui che tra le Nazioni. Con buona pace dell’uguaglianza giuridica tra uomo e donna e libertà religiosa, da sempre negate dalla legge islamica:

https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_islamica_dei_diritti_dell%27uomo

Qualsiasi persona di buon senso a questo punto si chiederà come mai tante Nazioni, che non si riconoscono nei principi del’ONU, non solo ne fanno parte, ma addirittura pretendono di pilotarne l’azione politica, come è fin troppo evidente nel caso dell”Affaire Bachelet”.

Che autorità morale può avere una tale Organizzazione, già nata sulla base di un inaccettabile compromesso con i Paesi produttori di petrolio? Perché, gira gira, la cosa si può spiegare solo con una forma di silente sudditanza a chi ha fornito all’Occidente il carburante che ne ha promosso l’economia e il benessere. Uso volutamente e volentieri il passato perché l’era dell’Oro Nero sta finalmente volgendo al termine e l’Apocalisse economica sta per abbattersi sui Paesi dell’OPEC, allorché, tra pochi anni, grazie alle automobili elettriche che ormai stanno invadendo il mercato, il costo del petrolio precipiterà a 10 $ al barile:

http://www.wallstreetitalia.com/auto-elettriche-petrolio-a-10-dollari-entro-8-anni/

Tornando alla “predica dal pulpito” delle Nazioni Unite, bene ha fatto Trump, pochi mesi, a decidere l’uscita degli USA dal Consiglio dei Diritti Umani del Palazzo di Vetro, che potrebbe trasformarsi presto in un Inferno di Cristallo con tanto di fuggi fuggi generale, dato che gli Stati Uniti hanno sempre foraggiato più che generosamente la fallimentare organizzazione sovranazionale:

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/vioa-da-consiglio-onu-usa

Salvini ne sta seguendo l’esempio, minacciando di tagliare i generosi finanziamenti che anche l’Italia elargisce ai suoi persecutori attuali:

https://www.lavocedinewyork.com/onu/2018/09/10/migranti-bachelet-accusa-litalia-salvini-minaccia-di-non-pagare-piu-lonu/

Speriamo che il nostro governo faccia presto seguire alle parole i fatti, come è stato nel caso di Trump.

Concludo ricordando quanto la strategia delle Nazioni islamiche, all’interno dell’assemblea dell’ONU, ricordi fin troppo chiaramente quella di Hitler: infiltrarsi nelle istituzioni democratiche per meglio controllarle e, al momento opportuno, prendere il potere con mezzi legali, da abolire immediatamente una volta saliti in sella.

Serve forse aggiungere altro?

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