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La scuola italiana, tempio di faziosità e doppiopesismo.

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Il mio post precedente si concludeva con un accenno ai due pesi e alle due misure adottate dalla sinistra in tema di immigrazione, concetto sintetizzabile nella massima: i diritti agli immigrati, i doveri a chi accoglie.

Il doppiopesismo si estende anche alla scuola italiana, che dovrebbe essere maestra di libero confronto e di imparzialità, ma che si distingue per un patetico asservimento intellettuale al dogma del politically correct e alla glorificazione della società multietnica.

Per non parlare della lettura a senso unico della storia moderna: un insegnante che si azzardi a insegnare ai ragazzi che la Liberazione è stata opera degli anglo-americani, anziché dei partigiani, come minimo si vedrà tolto il saluto da diversi colleghi.

Che dire poi degli esami di terza media, tutti incentrati sulle eroiche gesta dei Tre Moschettieri del terzomondismo: Gandhi, Martin Luther King e Nelson Mandela?

Provi un docente a sostenere che il pacifismo del sopravvalutato Gandhi, dottrina spacciata come panacea di tutti i mali politici, ha avuto successo solo perché sostenuto dalla forza dei numeri: un miliardo di indiani contro centomila inglesi! Un pacifismo che, a dispetto delle buone intenzioni, è sfociato nel bagno di sangue che ha preceduto la “partition” tra India e Pakistan: due Nazioni, dunque, nate da una guerra civile e perennemente sull’orlo dell’olocausto nucleare.

Provi, lo stesso docente, a raccontare ai ragazzi che Martin Luther King ha iniziato la sua carriera plagiando la sua tesi di laurea ma che nessun provvedimento è stato preso nei suoi confronti, per paura di irritare gli afroamericani.

Mica male, per uno che si faceva chiamare “Doctor King”…

E che dire del suo strombazzato pacifismo sognante, modellato su quello di Gandhi anche nel fallimento: dopo mezzo secolo dalla sua formulazione, gli afro-americani sono sempre puntualmente in testa alla hit parade degli omicidi e delle attività criminali negli USA:

https://it.interestrip.com/dr-martin-luther-king-jr-doctor

https://ugomarisaweb.forumcommunity.net/?t=47951719

Provi a spiegare, il nostro trasgressivo insegnante immaginario, che il Sommo Statista Nelson Mandela ha ereditato la Nazione più ricca e prospera del Sudafrica e l’ha trasformata in una bidonville dal tasso di violenza spaventoso, che colpisce indiscriminatamente anche gli stessi neri. Ma che colpisce soprattutto i contadini bianchi, espulsi alle loro terre confiscate senza risarcimento, sterminati a migliaia, solo perché colpevoli di avere creato e saputo gestire la ricchezza agricola della Nazione. Tutto ciò, nell’imbarazzato silenzio generale della stampa e dei mass media.

Sia ben chiaro: sarebbe meschino e ingiusto da parte mia minimizzare i meriti dei leader sopra citati, dico solo che la scuola tende a incensarli, rifuggendo da qualsiasi tentativo di obiettiva analisi critica, col risultato di trasformarli in santini retorici, alla lunga posticci e stantii.

Se un docente intendesse demitizzarli, o quantomeno storicizzarli, quasi certamente si attirerebbe gli strali di alcuni genitori zeloti, i Don Rodrigo della scuola italiana, pronti a a protestare nell’ufficio dei Dirigenti, i Don Abbondio perennemente “disposti, disposti all’obbedienza”. E non sto affatto esagerando: questa attitudine emerge puntuale anche quando gli studenti si rendono responsabili di gravi atti di teppismo, perché, quasi sempre, la parola d’ordine dei Dirigenti è “minimizzare”!

Quanto alla piaggeria di alcuni Dirigenti nei confronti del politically correct, si legga e si mediti bene la conclusione di questo articolo.

Ma che succede se una docente, come quella di Palermo, della quale si parla tanto in questi giorni, riceve una sanzione disciplinare per avere tollerato un insulto dei suoi studenti al Ministro Salvini, entrando così a gamba tesa nella campagna elettorale?

Subito si scatena il Tam Tam mediatico della sinistra, si grida alla censura, si raccolgono firme per far annullare la punizione, si mette in guardia l’opinione pubblica sul pericolo per la libertà d’opinione e di discussione:

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/05/17/news/prof_sospesa_a_palermo_scuola_in_rivolta_censura_che_ci_mortifica_tutti_-226491361/

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/05/18/news/migliaia_di_firme_a_sostegno_della_prof_sospesa_a_palermo_11o_mila_per_la_petizione_usb_e_30_mila_per_zingaretti-226576506/

https://www.change.org/p/governo-della-repubblica-italiana-libert%C3%A0-d-espressione-a-scuola-e-in-italia-la-prof-dell-aria-torni-subito-al-suo-lavoro

Il tutto corredato dalle foto della docente, studiate ad arte: una lacrimosa donnina che ha voluto fare una rischiosa mossa politica, pretendendo però di conservare intatto il fondoschiena. Nel

linguaggio psicoanalitico questo modo di agire si traduce con l’espressione “Vittimismo aggressivo”, nel linguaggio popolare si dice “Tirare il sasso per poi nascondere la mano”.

Non bastasse tutto ciò, vengono organizzati in tutte le scuole d’Italia sit in di protesta, i cosiddetti “Teacher’s Pride”, per leggere e commentare pubblicamente gli articoli 21 e 33 della Costituzione, in onore della donnina di Palermo. Il tutto, ovviamente, a discapito delle lezioni: eh già, perché il ’68 ci ha insegnato che il mondo lo si cambia anzitutto con forti dosi di fancazzismo studentesco, concetto recentemente ribadito e imposto anche dalla novella Guru dell’imbecillità giovanilistica, parlo ovviamente di Gretina Thunberg.

https://www.lastampa.it/2019/05/19/italia/e-ora-i-prof-hanno-paura-delle-opinioni-marted-lanciato-il-teacher-pride-O5gEoPK3omYH9xgpYreJBP/pagina.html

Si noti poi fino a che punto decenni di genuflessioni all’abbeveratoio del conformismo ideologico, da parte dei docenti italiani, abbiano condizionato finanche le loro scelte linguistiche: incapaci di trovare un termine altrettanto efficace nella ricchissima lingua materna, ricorrono all’inglese, scimmiottando il Gay Pride: una forma di provincialismo culturale desolante!

Ed eccoci di nuovo alla questione dei due pesi e delle due misure, dimostrata da un paio di episodi abbastanza recenti: iniziamo da quello del Prof. Pietro Marinelli, sospeso dalla scuola di Busto Arsizio per aver osato criticare civilmente l’Islam, dopo essere stato provocato da un’alunna musulmana alquanto maleducata:

https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13213656/corsico-professore-italiano-pietro-marinelli-frase-ramadan-studentessa-islamica-sospensione-controllo-medico-.html

Non bastasse tutto ciò, il Prof. Marinelli è stato attaccato a testa bassa dalla CGIL Scuola, che anziché difenderlo, come ha probabilmente fatto con la Prof di Palermo, ne ha chiesto addirittura il licenziamento definitivo:

https://www.secoloditalia.it/2017/09/la-cgil-spara-contro-il-professore-anti-islam-se-ne-deve-andare/

Recentemente, la stessa disavventura è capitata al Prof. Alfio Simeoni di Vicenza, che quasi certamente subirà una sorte analoga:

https://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/vicenza/costabissara/il-prof-%C3%A8-contro-l-islam-scoppia-il-caso-al-liceo-1.7142966

Qualche sindacato si è mosso, per tutelare due docenti che hanno avuto solo il torto di incoraggiare un dibattito su temi di attualità, tanto più importanti quanto più scomodi?

Qualche docente ha espresso pubblicamente la sua solidarietà ai due professori, loro sì degni di fregiarsi del nobile titolo di Insegnante, assai più dei loro codardi e silenti colleghi?

Non mi risulta.

Ciò che mi risulta è quanto segue:

Scuola italiana Maestra di libertà d’espressione?

Tempio di critica culturale?

Agorà di civile scambio di opinioni?

Giudichi il lettore, ma credo che la risposta migliore la dia Totò in questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=fa3a50pLmu8

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2 pensieri su “La scuola italiana, tempio di faziosità e doppiopesismo.

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