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La strage di Christchurch, risposta bestiale e insensata a un problema reale.

(“Il sonno della ragione genera mostri”, Francisco Goya)

Nella pagina di questo blog relativa alle proposte di legge ho indicato quali sono le strategie da adottare per evitare un’immigrazione incontrollata e la conseguente islamizzazione d’Europa: remigrazione, ovvero rimpatrio dei migranti, islamici e non, con mezzi decisi e rigorosi ma non violenti, in linea con il Diritto Internazionale. E poi: permessi di soggiorno a termine, concessione di cittadinanza col contagocce e revoca della stessa in caso di mancata integrazione del beneficiario nella società che lo ospita.

Pertanto non posso che condannare, nella maniera più assoluta, la strage commessa in Nuova Zelanda da Brenton Tarrant: non è sparando a persone riunite in preghiera, perfino a donne e a bambini (che sono spesso le prime vittime dell’Islam radicale), che si può sperare di risolvere il problema della sua espansione del mondo. Le religioni, quando sono teocrazie totalitarie come nel caso dell’Islam, vanno contrastate anzitutto con le armi della della critica razionale, mai con gli insulti e la violenza. E meno che mai gli occidentali devono mettersi sullo stesso piano di chi ha travolto bambini e famiglie con un camion sul lungomare di Nizza o nel mercatino di Natale di Berlino, di chi ha sparato a giovani intenti a godersi uno spettacolo musicale, di chi ha massacrato dei vignettisti colpevoli solo di aver ironizzato sul profeta dell’Islam. L’unico ricorso ammissibile alla violenza deve essere quello a scopo difensivo, come ci insegnano tutte le Arti Marziali, che ci onoriamo di ospitare nella pagina a loro dedicata in questo sito, e la sacrosanta legge sulla difesa nella propria abitazione, fortemente voluta dalla Lega e finalmente in via di approvazione.

Il ricorso alla violenza a scopo difensivo è anche implicitamente ammesso dal Cristianesimo, soprattutto quando a essere vittime di un attacco sono gli indifesi: in tal caso il pacifismo ipocrita, che va tanto di moda oggi, si trasforma automaticamente in inammissibile codardia.

Le parole di Cristo, che definiva “sepolcri imbiancati” gli ipocriti, sono inequivocabili, in tal senso:

Riponi la tua spada nel fodero, ché tutti coloro che avran messo mano alla spada di spada periranno”

Matteo (26, 51 – 52)

Questo messaggio evangelico ha un duplice significato: condanna chi “mette mano alla spada”, ma ci dice che la reazione difensiva dell’offeso non è solo inevitabile, ma giusta.

Un versetto che dovrebbe essere meditato, per primi, dagli stessi musulmani, che quanto ad atti terroristici hanno riempito un catalogo da fare invidia a quelle delle amanti di Don Giovanni. L’ultimo, a pochi giorni di distanza dalla strage di Cristchurch, si è verificato a Utrecht, dove un immigrato turco, con una fedina penale inghirlandata da stupri, spaccio di droga e violenze di ogni tipo, ha ammazzato tre persone, tra cui una ragazza di soli diciannove anni, e ne ha ferite gravemente altre cinque:

https://www.lastampa.it/2019/03/19/esteri/sparatoria-a-utrecht-riaperta-la-pista-terroristica-il-killer-non-aveva-legami-personali-con-le-vittime-bKCqcuVTlYvzG498thiI0J/pagina.html

Il che conferma quanto già espresso nel titolo di questo articolo: il problema a monte c’è, e si chiama “fallimento della società multietnica”. Un fallimento dovuto non solo agli atti di terrorismo, ma soprattutto alla violenza diffusa che l’immigrazione, soprattutto islamica, ha portato nei paesi occidentali. E se questo è il prezzo da pagare per accogliere i “Buoni e Giusti”, che sono sicuramente la maggioranza tra tutti gli immigrati, nossignore, il gioco non vale la candela. Perché, se tanto mi dà tanto, allorché i “Buoni e i Giusti” saranno maggioranza, la violenza contro gli occidentale diventerà talmente diffusa da trasformarsi in guerra civile o in persecuzione etnica. Come sta succedendo in Sudafrica, dove oggi le vittime della violenza sono i bianchi, anche se pochi hanno il coraggio di dirlo ad alta voce.

Ma c’è un alto aspetto che vorrei evidenziare: le armi di Tarrant erano decorate con i nomi di Rotherham, città inglese nella quale una gang di Pakistani ha stuprato decine di ragazzine, di Luca Traini, che ha sparato a Macerata per vendicare l’uccisione di Pamela Mastropietro, e infine di Ebba Akeriund, la bimba vittima dell’attentato in Svezia di due anni fa:

https://www.secoloditalia.it/2017/04/lassurdo-silenzio-ebba-11-anni-uccisa-dallisis-stoccolma/

Questo ci fa capire che la strage di Tarrant è bestiale e insensata proprio perché risponde a un impulso biologico, profondamente radicato negli esseri viventi: la difesa della femmina dall’attacco di un predatore sessuale. Una legge di natura, che risponde a quella selezione sessuale evidenziata da Darwin e che nessun belato pacifista di condanna della strage di Christchurch, emesso dalle solite scoregge incanutite e dai moralisti un tanto al Kg, potrà mai cancellare.

Strana logica, quella di una certa sinistra, che invoca Darwin allorché deve attaccare il Creazionismo di stampo religioso, ma lo ignora allorché ci ammonisce con scomode verità: la selezione, anche nella società, dei più adatti alla sopravvivenza, l’esistenza delle razze all’interno della specie umana e la selezione sessuale, che può far scattare reazioni violente incontrollabili, come appunto quelle della “Premiata Traini & Tarrant” SpA.

Un argomento, quest’ultimo, che è centrale nella mission del nostro sito, consapevoli come siamo che che la violenza commessa su donne inermi non è solo un’offesa alla loro persona, ma anche una provocazione nei confronti dei loro uomini: i quali intuiscono che dovrebbero difenderle, se necessario anche con la forza, ma non possono farlo perché le nostre leggi e i nostri giudici, sempre sbilanciati a favore dei migranti, li costringono ad una forzata inazione gravida di rancore. Che però, prima o poi, è destinata fatalmente a degenerare in una violenza insensata perché, in base al noto principio che “Il sonno della

ragione genera mostri”.

Altroché nel sonno! Quando si parla di immigrazione, le scelte politiche degli ultimi anni sono state effettuate, come minimo, in un colpevole stato di letargia.

Si spera che gli spari che hanno provocato la tragedia di Christchurch servano almeno a suonare la sveglia a questo stato di sonnambulismo suicida, che sta portando la società occidentale nel baratro della guerra civile.

Francisco Goya: “Il sonno della ragione genera mostri”.

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Un pensiero su “La strage di Christchurch, risposta bestiale e insensata a un problema reale.

  1. Purtroppo il problema è reale e può generare anche risposte di questo tipo.
    Oppure, come noto stamattina sui social, genera sensi di colpa ed autorazzismo sempre più diffusi che vanno combattuti ed osteggiati; come sempre c’è qualche anima bella dei “restiamo umani” che attribuisce al governo ed ai fascisti (!) la colpa di questi avvenimenti.

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