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L’Austria fuori dal patto dell’ONU sui migranti.

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Dopo gli Stati Uniti e l’Ungheria anche l’Austria di Sebastian Kurz ha deciso di uscire dal patto dell’ONU sui migranti, un impegno formale preso da tutti i Paesi dell’ONU volto a tutelare i diritti degli immigrati e dei rifugiati: in pratica il diritto, unilaterale, di poter scegliere di vivere in altri Paesi, come e quando pare a loro. Ed è appunto nell’unilateralità che consiste il vero e proprio atto di forza delle Nazioni Unite nei confronti dei popoli costretti ad accettare i flussi migratori, senza che venga spesa una parola sul loro reciproco diritto ad accettare in casa propria masse di persone impossibili da mantenere decentemente e da integrare nella società europea.

Un contratto, affinché funzioni, deve essere sempre un atto bilaterale che tutela gli interessi di entrambe le parti, ma evidentemente le buone vecchie regole del Diritto, Privato o Pubblico che sia, non valgono nulla per i funzionari dell’ONU, attenti solo alla parte (apparentemente) più debole, cioè alla Premiata “Migranti & Rifugiati SpA”

Del resto, perché stupirsene?

Non mi stancherò mai di ripeterlo: nel consesso di quel baraccone internazionale chiamato ONU siedono tutti i Paesi islamici che non dovrebbero essere ammessi nell’Assemblea, dal momento che non hanno mai firmato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, vale a dire un documento che dovrebbe essere per l’ONU quella che è la Costituzione per ogni Paese civile. Se ne sono creata invece una ad hoc, a Parigi nel 1981, ovvero la Dichiarazione Islamica dei Diritti dell’Uomo, che fa riferimento esplicito alla Sharia.

Eppure questi Paesi fanno il bello e il cattivo tempo all’interno delle Nazioni Unite, fino a imporre i loro diktat demografici a Nazioni, quelle europee, ormai sature di extracomunitari e che rischiano di perdere la loro sovranità nazionale sotto la spinta congiunta degli organismi sovranazionali e dei flussi migratori.

Qualcosa mi dice che l’esempio dell’Austria verrà seguito al più presto da altri Paesi Occidentali, a partire da quelli del gruppo di Visegrad (Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), al quale appartiene anche l’Ungheria, che ha fatto da battistrada in tal senso.

Ci auguriamo che anche l’Italia si ponga in pole position per tale decisione, che farà gridare allo scandalo qualche rimasuglio di anima bella di sinistra, ma che farà tirare un sospiro di sollievo ai ben più numerosi cittadini che ne hanno le scatole piene di vedere la propria terra invasa e degradata da orde ingestibili provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/migranti-trump-e-orban-pure-kurz-si-sfila-patto-onu-1595235.html

https://www.lastampa.it/2018/10/31/esteri/laustria-esce-dal-patto-onu-per-le-migrazioni-limita-la-sovranit-del-nostro-paese-GbGo3HsbsGygjZ3aOjVfkJ/pagina.html

Il Premier austriaco Sebastian Kurz

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