Articoli

Maria Kajuste, Estonia: prevenire è meglio che curare.

Volentieri pubblico il programma politico dell’amica estone Maria Kaljuste, candidata per le Elezioni Europee per il Partito della Sovranità dell’Estonia

https://www.facebook.com/maria.kaljuste

www.tteesti.ee

Donna colta e intelligente, Maria è un’imprenditrice di successo nel campo alimentare (produce succhi di frutta biologica) che ha deciso i mettere al servizio della sua Nazione le sue competenze e la sua passione per la politica.

Il lettore noterà che ampio spazio, nel suo programma, viene dedicato alla salvaguardia dell’ambiente, a dimostrazione che le tematiche per la tutela della natura non sono appannaggio solo della sinistra, come una certa propaganda vorrebbe far credere, ma di tutte le persone di buon senso, indipendentemente dalla collocazione ideologica. L’intero programma infatti è ispirato da criteri di moderazione ed equilibrio, benché Maria, sovranista convinta, possa essere definita un’esponente di destra, ma certamente di una destra non fanatica né pericolosa, anzi, autenticamente democratica.

Il lettore noterà altresì che Maria ha parlato chiaramente del pericolo di un’immigrazione incontrollata di matrice islamica, cosa apparentemente strana dato che né l’Estonia né le altre due repubbliche Baltiche, ovvero la Lettonia e la Lituania, soffrono dei problemi correlati all’islamizzazione, che invece affliggono le Nazioni dell’Europa occidentale. Ma c’è una ragione storica, dietro questa scelta di Maria: le repubbliche Baltiche, come le altre Nazioni dell’Europa dell’Est, sono riuscite a liberarsi dal giogo sovietico solo con la caduta dell’URSS alla fine degli anni ’80, riconquistando un legittimo orgoglio patriottico e nazionalista. Dunque ci tengono a salvaguardare la propria cultura e le proprie tradizioni da qualsiasi interferenza esterna e, dopo anni di dittatura comunista, non intendono certamente cadere sotto la dittatura della Sharia.

Ma c’è un motivo in più da considerare: Stalin, per poter meglio controllare le tre Repubbliche, le ha brutalmente “sovietizzate”, costringendo migliaia di cittadini russi a trasferirsi sul Baltico. Il risultato di questa invasione programmata è stato una latente tensione politica tra la maggioranza degli estoni autoctoni e la consistente minoranza russa, conflitto che, dopo la caduta del comunismo, sarebbe potuto degenerare in una vera e propria guerra civile. Le cose, per fortuna, sembrano essere andate diversamente e oggi gli attriti tra le due etnie sembrano essersi alquanto attenuati.

Ma questo ci dimostra due cose:

  1. Le sostituzioni etniche, come quella che sta subendo l’Europa da parte dell’Africa e del Medio Oriente, non sono una menzogna populista, ma un pericolo reale, già collaudato nella storia e destinato a non portare nulla di buono.

  2. Chi le ha subite, come appunto l’Estonia, si guarda bene dal cadere nella trappola di un’immigrazione spensierata e facilona, peraltro voluta dai nipotini di quello Stalin che faceva diventare la gente comunista o mandandola a morire in Siberia, a decine di milioni, o costringendola ad emigrare per andare a rompere i coglioni ad altri popoli sovrani.

    Insomma, per le piccola ma coraggiosa Estonia vale il vecchio adagio che

    Prevenire una malattia è meglio che curarla”

Il programma politico di Maria Kaliuste, che ho il piacere di allegare qua sotto, è la perfetta esemplificazione di questa regola aurea.

Maria Kaljuste: programma politico.

Sostengo la libertà di espressione per porre fine al meccanismo censorio che l’Unione Europea sta attuando. La garanzia per una società moderna è la connessione internet gratuita per tutti. Le forze esterne non dovrebbero imporre il mandato, quello che gli estoni sono autorizzati a pensare “indipendentemente” o che cosa dovrebbero accettare in questo giorno e in quest’epoca.

Sostengo il sostegno delle aree rurali e l’equalizzazione regionale delle opportunità, che rafforzerà / rigenererà l’auto-consapevolezza, la salvaguardia e la resilienza della nostra nazione.

Sono rappresentante degli imprenditori locali responsabili nelle aree, che danno valore agli alimenti integrali biologici, al riciclaggio e alla conservazione della natura.

Sono in grado di modellare la politica europea dell’immigrazione in modo tale che ci sia una riduzione nell’islamizzazione dell’UE e gli europei autoctoni rimangano padroni del proprio paese.

Voglio depurare il “meccanismo europeo”, che è presente anche qui e fermare lo spreco di denaro per funzionari e commissioni insignificanti. In questo modo i Paesi, tra cui l’Estonia, avrebbero più poteri decisionali in base alle loro esigenze specifiche.

Voglio prendere in considerazione il fatto che l’Unione Europea si potrebbe smantellare più velocemente di quanto chiunque si aspetti. Soprattutto alla luce dell’attuale coalizione di governo in corso, che ha dato speranza di critiche moderate all’Unione Europea, ma ha invece deciso che l’Estonia deve continuare a far parte dell’Unione Europea e della NATO.

Partendo da queste premesse, voglio che ci proviamo e che ci rendiamo conto che è essenziale lavorare verso una collaborazione coesistente con i paesi dell’Europa centrale. Dobbiamo valutare il pericolo e i benefici dell’uscita dall’Unione Europea, ma non dobbiamo sottovalutare le alleanze più piccole e diverse, che potrebbero permetterci di mantenere la nostra sovranità e aiutarci a lasciarla nel modo più indolore possibile.

Una persona, con una posizione diretta e una visione chiara, può cambiare il mondo.

Potrei non essere sempre amorevolmente educata e diplomatica, ma sono sempre inflessibile e, con l’obiettivo di cambiamenti significativi, posso superare felicemente il mio diretto benessere.

Gli elettori avranno l’opportunità di utilizzarmi come arma in una battaglia per le cose che sono per loro importanti.

Maria Kaljuste

www.tteesti.ee

Maria Kaljuste

Please follow and like us:
0

Un pensiero su “Maria Kajuste, Estonia: prevenire è meglio che curare.

  1. Articolo molto interessante, come molto interessante è per me la situazione delle repubbliche baltiche . Rappresentano ormai una possibile ed auspicabile destinazione in vista di una sempre più probabile, ahimè, mia emigrazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.