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Moschea a Firenze? La Lega dice no!

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Riporto qua sotto un articolo, tratto dalla “Nazione” di Firenze, che ci aggiorna sugli ultimi sviluppi in merito alla tormentata vicenda della realizzazione della moschea di Firenze, che verrà costruita grazie all’aiuto della Curia locale.

Non sarebbe il caso che le Autorità Ecclesiastiche chiedessero alla comunità islamica toscana, in base ad un ragionevole principio di reciprocità, che venga autorizzata la costruzione di una chiesa anche in una Nazione islamica? Magari in quella stessa Palestina che ha dato i natali all’Imam di Firenze Izzedin Elzir e dalla quale la pur nutrita comunità cristiana è stata scacciata dai musulmani integralisti, sopratutto dai sostenitori di Hamas. Una diaspora, quella dei cristiani palestinesi, di cui non si parla quasi mai e che pure riguarda centinaia di migliaia di persone.

E come la mettiamo con l’Art. 8 della Costituzione che autorizza sì la costruzione di luoghi di culto per le religioni diverse da quella cattolica, purché i loro statuti siano compatibili con la legge italiana?

Articolo 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20]. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

Domanda: la Sharia è compatibile con la nostra Costituzione e, più in generale, con le nostre leggi?

Solo la Lega ha fatto sentire la sua voce, per opera del Consigliere Regionale Jacopo Alberti, che ha ricordato come la costruzione di luoghi di culto islamici, sia pure autorizzati, non fermi il proliferare di moschee illegali e nelle quali, spesso, si radica la mala pianta del terrorismo.

Dalla “Nazione” di Firenze:

“Sorgerà nel terreno venduto di recente dalla Chiesa alla comunità islamica la nuova moschea di Sesto Fiorentino, destinata ad essere la prima in Toscana per dimensioni. Gli accordi sono stati siglati per un tempio islamico capace di ospitare 600 persone, e che sarà realizzato entro tre anni per un costo di circa 7 milioni di Euro. L’area in cui sorgerà la moschea è stata ceduta dall’Arcidiocesi e ha una superficie di 8.300 metri quadrati, sui quali possono essere realizzati fino a 2.500 mq di fabbricati per attività religiose e rispetto ai quali “il Comune di Sesto Fiorentino si impegna ad apportare le modifiche agli strumenti urbanistici affinché possano esservi realizzati fino a 1250 mq di fabbricati per attività religiose”.

<<E’ un colpo basso per i fiorentini, una branchia importante dell’Islam che si insedia>>, tuona Jacopo Alberti, Consigliere Regionale della Lega in Toscana, <<…perché l’arrivo di un nuovo minareto significa non sentirsi più sicuri. Sappiamo bene che certi elementi sfuggono spesso ai controlli. Ormai tutte le province della Toscana sono piene di garage e ex negozi trasformati in centri di culto islamici abusivi. Ora arriva la moschea più grande della Toscana. Un puntiglio dell’Imam Izzedin Elzir, a capo della comunità islamica, che voleva a tutti i costi realizzare una moschea a Firenze. E ci sono riusciti anche grazie ad accordi con Chiesa e Università”.

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