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Silvia Romano & Co: l’”Élan vital” a spese altrui.

 “È un gran dire che tanto i santi come i birboni gli abbiano a aver l’argento vivo addosso…”

(Alessandro Manzoni)

Non mi arruolerò certamente nella silenziosa armata del web che fa dell’offesa l’arma preferita e che ha ricoperto di insulti Silvia Romano, la giovane volontaria rapita in Kenya:

https://lamartesana.it/cronaca/rapita-in-kenya-sui-social-gli-insulti-a-silvia-romano/

Ma è davvero patetico il coro di cornacchie che hanno attaccato Massimo Gramellini per il suo, peraltro civilissimo, articolo sulla vicenda:

https://www.corriere.it/caffe-gramellini/18_novembre_22/cappuccetto-rosso-cd85367c-edd1-11e8-be2f-fc429bf04a05.shtml

Gramellini ha ragione da vendere, perché, pur apprezzando il lavoro di quelli che, come Silvia, si impegnano ad aiutare a casa loro i poveri del Terzo Mondo, ha tacciato la giovane di imprudenza e smania di protagonismo. Perché, se si vuole davvero essere buoni e non dei patacca, in situazioni di pericolo come quelle che si presentano in alcuni Paesi, è bene tenere la testa sulle spalle ed evitare di fare l’Indiana Jones in gonnella.

La Romano invece, pur spinta dall’entusiasmo dei suoi vent’anni, ha voluto a tutti i costi recarsi in una zona considerata a rischio. Forse persino con la presunzione, olezzante di neo-colonialismo dal volto umano e di provincialismo, che il nostro buon cuore verrà tanto apprezzato dalle altre culture! Che invece, dei nostri valori di tolleranza e solidarietà, se ne fottono altamente e quelli come Silvia se li mangiano in un boccone.

E non poteva neppure ignorare, la suddetta, che c’erano stati diversi episodi analoghi in passato, come quello della “Premiata Marzullo & Ramelli” o delle “due Simone”, un po’ minchione, come ho sempre amato definirle:

https://www.liberoquotidiano.it/news/11668900/Dieci-anni-fa-il-rapimento-delle.html

Per questo motivo l’”Élan vital” (slancio vitale) della Romano non è scusabile, anzi, verrebbe persino da pensare che quelle/i come lei, sotto sotto, sanno bene che, mal che vada, si mobiliterà sempre una Task Force che correrà in soccorso, che il riscatto verrà pagato e che, a fine avventura, si potrà finalmente atterrare in qualche sicuro aeroporto di casa propria, sotto il crepitio dei flash dei fotografi.

Tanto paga sempre Pantalone e chi se ne frega se poi, con i soldi del riscatto, si finanziano i terroristi e l’immigrazione clandestina.

Silvia Costanza Romano

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