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Sinistra e immigrazione: segnali di risveglio?

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Che cosa hanno in comune Stoccolma e la Bolognina, storico quartiere operaio del Capoluogo dell’Emilia?

Apparentemente ben poco, eppure, guardando il video e l’articolo di “7”, il settimanale del “Corriere della Sera” sotto riportati, qualche cosa di importante che accomuna le due realtà sociali c’è, eccome. Ed è qualche cosa che si ricollega alla stima che ho espresso nei confronti di Debora Serracchiani, nella pagina “Rassegna stampa” di questo sito:

https://wedaretoo.org/it/rassegna-stampa/

L’ex Governatrice del Friuli è stata infatti la prima importante esponente del PD a riconoscere che lo stupro commesso da un immigrato ai danni di una donna europea è ben più grave dello stupro commesso da un cittadino autoctono, perché denota spregio dei più elementari principi di gratitudine da parte di chi è stato accolto, nutrito e, non di rado, salvato da morte in mare. La

Serracchiani ha rotto il ghiaccio del buonismo pro – migranti, ricevendo roventi critiche da parte dei suoi compagni di partito, ma quanto viene esposto in questo mio post dimostra che, sia pure lentamente, una parte della sinistra europea si sta svegliando dal letargo da meticciato che ha spento la sua coscienza critica.

A Stoccolma, e più in generale nell’intera Scandinavia, si sono formati gruppi di volontari che

pattugliano le strade di notte, per scongiurare le molestie e gli abusi sessuali da parte dei migranti islamici, che hanno dato alla Svezia il triste primato mondiale degli stupri multietnici. Questi vigilantes, i “Soldiers of Odin”,

https://it.wikipedia.org/wiki/Soldiers_of_Odin

ormai popolari persino in Canada,

https://www.youtube.com/watch?v=F9NdN4a6D_g

potrebbero essere sbrigativamente inseriti nella galassia della destra, anche se, in linea di principio, sembrano rifiutare etichette politiche. Eppure, forse sulla scia della popolarità che questi gruppi stanno guadagnando a livello internazionale, a Stoccolma si sono formate ronde analoghe di volontari, ma appartenenti al locale Partito Comunista Svedese: gente che con la destra non ha nulla a che vedere, se non il desiderio di porre un limite al dilagante fenomeno del “rape epidemic” e al generale clima di insicurezza che si respira in Scandinavia. Per rendersene conto, suggerisco al lettore di visualizzare il video qui sotto riportato, nel quale si parla anche dei “Soldiers of Odin”, a partire dal minuto 25:20:

https://www.youtube.com/watch?v=dU8SoW_dTRo

Questo ci fa capire quanto sia fuorviante catalogare come esponenti di destra coloro che si oppongono all’islamizzazione dell’Occidente, cosa ben diversa da un’immigrazione regolare, pacifica e desiderosa di integrarsi nel tessuto sociale della Nazione ospitante. In altre parole, sembra

che i valori identitari stiano diventando bipartisan, essendo, in definitiva, alla base della genesi stessa della Destra e della Sinistra, due visioni politiche forgiate nel crogiolo della filosofia occidentale.

Una sensazione, la mia, rafforzata dalla lettura di un bell’articolo di Goffredo Buccini su “7”,

comparso sull’ultimo numero della rivista, relativo alla Bolognina, con un’attenta analisi storica del quartiere operaio nonché, fino a poco tempo fa, roccaforte elettorale della “rossa” Bologna: per

intenderci, lo stesso quartiere nel quale Achille Occhetto, nel 1989, mise la parola fine al partito Comunista Italiano, per dare vita al PDS.

Ebbene, il Sig. Roberto Simonazzi ,un ex iscritto al PCI ed ex sindacalista della CGIL, ora passato alla Lega di Salvini, ha dato vita a ronde simili a quelle dei Comunisti Svedesi, stanco del degrado nel quale è precipitata la Bolognina. Per capire l’esasperazione di un intero quartiere, sarà sufficiente estrapolare le parole con le quali i Sig. Simonazzi stigmatizza le violenze commesse da alcuni immigrati della zona:

Io non ce l’ho con gli stranieri, ma chi picchia e deruba un vecchio va annegato nell’oceano.”

Il Sig. Simonazzi, un disoccupato che campa con la pensione sociale e che, nonostante ciò, trova la forza di distribuire cibo alle persone bisognose, ha perfino subito delle aggressioni, reagendo sempre con grande dignità e coraggio. Nelle interviste sotto riportate, emerge la figura di un eroe dei nostri tempi, tanto più eroico quanto più umile, dedito alla causa del buon vivere civile: un

valore oggi andato perduto me che era il cemento etico della sinistra più sana e vitale.

Inutile dire, come viene specificato nell’articolo, che la nascita delle ronde cittadine è stata invece criticata dall’establishment della sinistra bolognese, cioè da quei governanti che hanno tutto, fuorché la dote che ogni buon governante dovrebbe avere: il fiuto necessario a capire che il vento sta cambiando, e di brutto, anche!

Interviste al Sig. Simonazzi:

Da “7”, settimanale del “Corriere della Sera” del 7 Febbraio 2019:

“La gente s’è barricata in casa, mote case popolari sono state assegnate a famiglie straniere più numerose e dunque agevolare in graduatoria. I commercianti, spaventati dalla dittatura degli spacciatori nigeriani, dai furti continui, dalle rapine e dai regolamenti di conti, si sono pagati gli sceriffi, hanno organizzato ronde…

….(Simonazzi) al tavolo ha preso un portacenere e un bicchiere e mi ha detto:<<Guarda, il portacenere è l’Africa, il bicchiere è l’Italia. Tutta l’Africa dentro l’Italia non ci sta e noi spendiamo tutto per loro…

…E’ stato tra i primi a mettere in piedi le ronde, <<ma non chiamatele così, facciamo passeggiate per il quartiere, siamo armati solo di telefonini>>. Ha subito aggressioni, ha resistito.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/14/il-compagno-della-bolognina-che-vota-lega-e-m5s-su-poverta-e-sicurezza-la-sinistra-non-esiste-piu/3275085/

https://www.corriere.it/cronache/16_dicembre_12/noi-dannati-bolognina-3120ba74-c045-11e6-84a3-703e0bacaa0c.shtml

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