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Teoria del complotto: la malattia della quale crede di essere la cura.

Vi racconto una storiella vera che giustifica il titolo di quest’articolo, ispirato al celebre aforisma di Karl Kraus sulla Psicoanalisi.

Ho un amico che, pur essendo persona di ottima intelligenza e cultura e, in linea di massima, non antisemita, ha una certa predilezione per la ormai abusata teoria del complotto che vedrebbe gli ebrei, o alcuni di essi, cospirare per controllare le nazioni e dominare il mondo. Il gruppo di potere di questa versione moderna dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” ruoterebbe intorno alla triade, o Trio Lescano ( come amo definirli: https://www.youtube.com/watch?v=1YktS9LsGAA ) di tutti i cospirazionisti: Soros, Rotschild e Rockfeller.

Sarebbero loro, soprattutto Soros, a tirare le fila dell’immigrazionismo selvaggio, come burattinai occulti di rozze masse islamiche, anzitutto allo scopo di scaricare milioni di immigrati musulmani lontano da Israele e poi per meglio controllare un’Europa indebolita da conflitti inter-etnici e meticciato culturale.

Io, pur ammettendo le responsabilità di Soros nel favorire sciagurate politiche migratorie con la sua Open Society Foundation (che con la vera Società Aperta di Popper ha ben poco da spartire), dissentivo dal piano di conquista dell’Europa da parte di un’élite, tantomeno ebraica: che interesse avrebbe Israele a favorire un’Europa islamizzata? Forse per vedersi circondato, Nord – Sud – Ovest – Est, da un oceano di nazioni ostili, da miliardi di potenziali nemici?

Gli facevo inoltre i nomi di eminenti intellettuali e politici di origine ebraica che erano fortemente impegnati contro l’islamizzazione, dal nostro sponsor Daniel Pipes a Fiamma Nierenstein, da Bat Ye’or a Michael Modrikamen, presidente del Patito Popolare Belga nonché uomo di fiducia di Steve Bannon in Europa.

Insistevo nel dire che le masse islamiche, per quanto povere e culturalmente arretrate, hanno una coscienza politica invidiabile e non necessitano certo dell’Ebreo Errante che le piloti da dietro le quinte. Tantopiù che il Corano stesso, in almeno due versetti, caldeggia l’emigrazione come mezzo di espansione territoriale progressiva:

Ma quelli che credettero, e che emigrarono, e lottarono sulla via di Dio, posson sperare la misericordia di Dio, ché Dio perdona misericorde”.

(Sura II, 218)

Ché coloro che han creduto e sono emigrati e han combattuto sulla via di Dio coi loro beni e

colle loro persone sono di un grado più alti presso Dio: sono coloro cui arrise il Successo supremo.”

(Sura IX, 20)

Infine, gli ricordavo che i movimenti di popoli in cerca di nuovi territori sono una costante nella storia dell’uomo, come scrivevano sia il pacifista Tolstoi che il guerrafondaio Hitler.

Non c’era nulla da fare: il mio amico non si schiodava dalle sue convinzioni dettate dalla dietrologia applicata alla politica.

Finché, pochi mesi fa, durante l’ennesima discussione con lui, ebbi un’illuminazione (ma…tranquilli: non appartengo alla setta degli “Illuminati”…):

<<Sai, forse hai ragione a vedere un complotto ebraico dietro le quinte dell’invasione d’Europa da parte di milioni di africani e mediorientali, ma forse c’è un motivo nascosto dietro tutto questo, e ti dico qual è: (Pausa studiata)… Alcuni Ebrei apparentemente giocano a fare i filantropi con gli immigrati e a distruggere gli Europei, ma in realtà vogliono che questi tocchino con mano quanto sia difficile convivere con milioni di musulmani che non si vogliono integrare. Così facendo, inevitabilmente, sposteranno l’ago della bilancia dell’opinione pubblica a favore di Israele>>.

Silenzio eloquente del mio amico…Che poi sbottò, con tono sinceramente sbalordito:

<<Cazzo, sai che forse hai ragione? Non ci avevo pensato ma è una cosa di cui tenere conto!>>

Insomma, mentre rifiutava le spiegazioni razionali o i richiami all’evidenza, troppo semplici per poter essere veri, si dimostrò molto attento e recettivo all’idea di uno scopo occulto dietro le apparenze.

Questa storiella è indicativa del procedimento mentale contorto con cui ragiona chi pensa troppo in termini di cospirazioni orchestrate da società segrete, siano essi gli Ebrei, gli Illuminati, i Massoni, le sette sataniche e New Age o la Bocciofila di Casalpusterlengo: perdono di vista quelli che sono i motivi evidenti dei processi storici e i veri nodi da sciogliere.

La logica che fa presa sui teorici del complotto è sempre e solo quella di scoprire un alto complotto sottostante ad esso, in un gioco delle scatole cinesi che potrebbe prolungarsi all’infinito. Qualsiasi altra considerazione più razionale e plausibile passa in secondo piano, quasi non olezzasse abbastanza di sulfureo per essere appetibile.

Insomma, il cospirazionismo e’ una forma di pensiero paranoide applicato alla politica che può portare a distogliere l’intelligenza delle persone dai problemi seri, spesso con conseguenze

drammatiche sul piano politico.

Ma di tutto questo, per un approfondimento davvero indispensabile, al prossimo articolo!..

(To be continued)

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