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Testi “razzisti”? Ma se li canta Vasco non fa testo!

Sempre in merito alla Legge Mancino e all’uso di parole che possono adombrare intenzioni razziste, riceviamo da una nostra sostenitrice, che ringraziamo, una segnalazione che riguarda un vecchio successo di Vasco Rossi: si tratta di “Colpa di Alfredo”, canzone nella quale compaiono frasi brutali, che oggi definiremmo “razziste” e “sessiste”, ma che,  proprio perché non edulcorate dall’ipocrisia linguistica del Politcally Correct,  esprimono bene  la frustrazione del protagonista del brano, il classico sfigato in amore.

Ne riporto i passaggi più significativi:

“Ho perso un’altra occasione buona stasera…

E’ andata a casa con il negro la troia

………………………..

L’ho vista uscire mano nella mano con quell’africano

che non parla neanche bene l’italiano

ma si vede che si fa capire bene quando vuole.

Tutte le sere ne accompagna a casa una diversa,

chissà che cosa gli racconta…

Per me è la macchina che c’ha che conta!!

………………………….

E quella stronza non si è neanche preoccupata,

di dirmi almeno qualche cosa, che so ‘na scusa, eh”

Vasco introduce nel suo testo gli stereotipi del “Mandingo stallone”, un “Big Bamboo” ignorante e motorizzato, ma è fin troppo evidente che lo fa, con l’ironia che contraddistingue tante delle sue canzoni, proprio per evidenziare la rabbia xenofoba che travolge il protagonista, tradito dalla “troia” e “stronza” di turno.

Ma il problema è: se le stesse parole le avessero usate, in un contesto ovviamente diverso, un Feltri in un articolo, o un  Salvini nella foga di un comizio, sarebbe successo il finimondo. Me la vedo già, la femminista Boldrini che piagnucola dando del razzista e del sessista ai signori di cui sopra e che ci mette in guardia sulla pericolosa deriva della democrazia!

Se però quelle parole le canta un mostro sacro come il signor “Sussurri e Grida” della canzone italiana, allora va tutto bene, nel nome della libera espressione artistica e della licenza poetica: la democrazia è salva e possiamo dormire sonni tranquilli.

Godiamoci pure Vasco Rossi e le sue simpatiche canzoni,  ma intanto meditiamo a fondo sulle tante, troppe asimmetrie speculative che affliggono il “pensiero unico” del quale, per troppo tempo, siamo stati succubi.

https://www.youtube.com/watch?v=5iFJd2Rm9UA

 

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2 pensieri su “Testi “razzisti”? Ma se li canta Vasco non fa testo!

  1. Razzista ignorante. Che poi nella versione originale dice “… Tutte le sere ne accompagna a casa una diversa, chissà che cosa GLI racconta” … Lo sanno pure I bambini che si dice cosa LE racconta, certo che poi “l’ignorante” è “l’africano che non parla bene neanche l’italiano” … Lui invece è una cima.

    1. Spero che “ignorante e razzista” non sia riferito a me, dato che non mi pare di avere espresso concetti razzisti. Se invece è riferito a Vasco, credo che il cantautore abbia volutamente usato “gli” al posto di “le” per accentuare l’aspetto caricaturale del personaggio della canzone: insomma, oltre che sfigato e in odor di razzismo anche sgrammaticato. Non credo che a Vasco sia sfuggito un errore così banale.

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